13/10/2005

REQUIEM

                    



Ancora in te
cercherò riparo
dolce notte
tinta d'avorio...
il tempo è scudo
di ogni vile angoscia
consuma la carne
la voglia che striscia...
...graffia, ingiuria...
solerte spergiura...
sorniona divampa
il corpo t'incendia...
ti strazia, ti usa...
ti manda all'inferno...
e del fuoco che brucia
solo cenere resta
rinchiusa in un'urna
e il ricordo in eterno...


butterfly


11/10/2005

LUNA





Emozioni di cristallo
in questa calda notte...

sospesa sul filo di una speranza
accarezzo l'idea di una luna complice...

Il suo riflesso è faro
in questa grama esistenza...

la sua veste è rifugio
di ogni umana esperienza...

E sotto un chiarore
che luci e ombre conquista...

lui plasma il mio corpo
con le sue mani da artista...


butterfly


06/10/2005

GIOCO





Sottile gioco di mani
mi seduci...mi allontani...
Strappo alla notte echi d'argento
mi muovo attraverso soffi di vento
ti cerco...ti sento...
follia inconsunta, dolce, mi pento...

Fradicia notte
ascolta il mio canto...
Luna bugiarda
annulla l'incanto...

Sottile vezzo
il volerti per gioco...
passa del tempo
mi hai persa...t'invoco...



butterfly




04/10/2005

AMPLESSO

                    




Occhi negli occhi
unghie a fendere la pelle
alchimia dei corpi
urla che salgono alle stelle...

Membra molli
ventre accogliente
giochi folli
e perversione latente...

Labbra nelle labbra
lingue a lustrare gole
voluttà ebbra
d'ingoiare miele...

Schiudersi di scrigni
mescolarsi di umori
lubrici sogni
e succulenti sapori...

Bocche avide di succhi
proibiti, pretesi, agognati...

Mani nelle mani
sincronia nei movimenti
perdita dei sensi
in un'estasi senza fine...



butterfly


28/09/2005

RESPIRO...parte quarta

Mi precipito giù per le scale di questo posto che ho voglia solo di dimenticare...
Mentre guido, senza avere una meta precisa, mi ritornano in mente le Sue parole..."le puttane non indossano biancheria"...e le parole di Claudio..."miseria e dolore"..."solo miseria e dolore"...
Per un attimo ho come la sensazione di uscire da me stessa e osservare ciò che faccio, ammonirmi, giudicarmi...è come se fossi sotto anestetico...non mi sento più...e non provo più il dolore di prima, la rabbia, l'umiliazione...
Mi torna in mente il giorno in cui ci siamo visti per la prima volta...bevevo il caffè al bar sotto l'ufficio dove lavoro...mi sono voltata d'improvviso e c'è stato lo scontro con la sua figura...il caffè è finito sulla mia camicetta bianca...dell'attimo dello scontro ricordo i miei occhi nei suoi e un brivido lingo la schiena...il suo "mi scusi...sono desolato" e il mio "non è nulla" dirigendomi cautamente verso la toilette...
Assorta nei miei pensieri e intenta a smacchiare i miei indumenti, sento la porta del bagno aprirsi e vedo nuovamente la sua figura dirigersi verso di me...rimango immobile...senza fiatare...Lui si avvicina...mi toglie il reggiseno indugiando delicatamente sui capezzoli...ed io lì...neanche una parola...a fissare quegli occhi di brace...
Senza distogliere lo sguardo, con la mano risale lungo lo spacco della mia longette nera fino a raggiungere le mie mutandine...mi infila qualcosa all'interno...il suo biglietto da visita...e mentre va via..."chiamami Angelica...ho da insegnarti qualcosa...ma sappi che se lo farai non potrai più tornare indietro"...
Confusa...sento il fuoco tra le mie cosce...non capisco come sia possibile che mi sia eccitata a tal punto...e poi penso..."ma chi si crede d'essere...chiamami...ed io...sono una donna sposata, io...mostrarmi così dinanzi ad uno sconosciuto...e poi come faceva a sapere il mio nome"...
Nei giorni a seguire ero più svampita del solito...in ufficio giocherellevo con la biro...con la testa tra le nuvole...di tanto in tanto uscivo dalla borsa il suo biglietto da visita..."Prof. Mario ********...psicologo"...e pensavo..."questo tipo mi fa paura...non lo chiamerò mai"...

...ma il desiderio di chiamarlo si faceva strada dentro di me...incessantemente...come un richiamo di sirene al quale si risponde...inconsapevolmente.. .  



butterfly



P.s.: i nomi utilizzati sono frutto di mera fantasia. Non si fa riferimento, dunque, a persone esistenti o realmente mai esistite.
butterfly